Segnali manuali dell'arbitro nella pallavolo: cosa significano?

05/22/2025 |

Nel volley, gli arbitri comunicano quasi tutto attraverso segnali manuali standardizzati. Questi gesti sono riconosciuti a livello internazionale e aiutano giocatori, allenatori e spettatori a capire cosa sta succedendo, senza bisogno di dire una parola. Ma cosa significano davvero tutti questi gesti?

In questo articolo spieghiamo i segnali arbitrali più comuni nel volley, così non resterai mai più con dei dubbi durante una partita.

⚠️ Attenzione: Questi sono i segnali internazionali generali utilizzati nelle partite ufficiali di volley indoor. Le interpretazioni o l’uso specifico possono variare a seconda del paese, della federazione o persino del livello di lega. In caso di dubbi, consulta sempre i regolamenti della tua competizione locale o chiedi al tuo responsabile arbitri.

Punto assegnato

Quando una squadra vince lo scambio, il primo arbitro estende un braccio verso quella squadra. Questo avviene dopo aver indicato il tipo di fallo o l’azione che ha portato all’assegnazione del punto.

Palla dentro

Se la palla cade dentro il campo o tocca le linee, l’arbitro indica verso il basso con la mano aperta, segnalando che la palla è “dentro”.

Palla fuori

Se la palla cade completamente fuori dalle linee del campo o tocca l’antenna, il palo o un altro oggetto non valido, l’arbitro alza entrambe le braccia verso l’alto con i palmi rivolti in avanti per segnalare “fuori”.

Fallo a rete

Se un giocatore tocca la rete tra le antenne mentre la palla è in gioco, l’arbitro indica la rete e poi il giocatore o la squadra responsabile.

Doppio tocco

Un giocatore che tocca la palla due volte di seguito in modo irregolare (senza che si tratti di un muro) commette un doppio tocco. L’arbitro alza due dita per segnalarlo.

Quattro tocchi

Se una squadra utilizza più di tre tocchi (escluso il muro), l’arbitro alza quattro dita per indicare la violazione.

Palla trattenuta

Quando la palla non viene colpita in modo pulito — ad esempio quando resta o scivola sulle mani — l’arbitro esegue un movimento verso l’alto con una mano (palmo rivolto in su).

Invasione sopra la rete

Se un giocatore interferisce passando sopra la rete o giocando la palla troppo presto, l’arbitro tiene una mano piatta sopra la rete con il palmo rivolto verso il basso.

Invasione di centro linea

Quando il piede o il corpo di un giocatore oltrepassa sotto la rete finendo nel campo avversario, l’arbitro indica il terreno o la linea centrale dal lato della violazione. Questo tipo di fallo riguarda spesso la sicurezza e l’interferenza.

Fallo di muro

Se un giocatore commette una violazione a muro (ad esempio murare una battuta o interferire sopra la rete), l’arbitro alza entrambe le braccia verso l’alto con i palmi rivolti in avanti.

Fallo di rotazione o battitore errato

Se una squadra serve fuori turno o viola le regole di rotazione, l’arbitro segnala l’infrazione facendo un movimento circolare in aria con un dito.

Ripetizione o doppio fallo

Se entrambe le squadre commettono un fallo contemporaneamente o lo scambio viene interrotto (ad esempio a causa di un fischio esterno), l’arbitro segnala la ripetizione alzando entrambi i pollici.

Miscondotta o ritardi

Gli arbitri possono anche usare cartellini colorati e gesti specifici per gestire il comportamento:

  • 🟨 Cartellino giallo: ammonizione formale
  • 🟥 Cartellino rosso: Sanzione (punto e servizio assegnati all’avversario)
  • 🟨🟥 Giallo + rosso insieme: espulsione per il resto del set

Questi cartellini vengono mostrati verticalmente davanti al petto dell’arbitro oppure verso la panchina della squadra.

Fine del set o della partita

Alla conclusione di un set o della partita, l’arbitro incrocia entrambi gli avambracci davanti al petto per indicare la fine.

Perché imparare questi segnali?

Conoscere i segnali ufficiali ti aiuta a:

  • ✅ Capire più velocemente gli arbitri durante una partita
  • ✅ Allenare la tua squadra con maggiore chiarezza
  • ✅ Comunicare in modo rispettoso e accurato con gli arbitri

Che tu sia giocatore, allenatore o spettatore: una conoscenza di base di questi segnali rende il volley più chiaro e divertente, sia da guardare che da giocare.

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